Il segretario del PD, Bersani, spera che il voto amministrativo, dia “un segnale di inversione di tendenza” all’andamento politico del Paese.
Su questa sua speranza, una volta tanto, non si sono registrati dissensi e “distinguo” da parte di esponenti del suo stesso partito.
Un vero miracolo! Speriamo che duri!
Non è detto, infatti, che l’eventuale segnale positivo, auspicato da Bersani, sia valutato in maniera equilibrata dagli altri dirigenti (?). Le vicende degli ultimi anni ci hanno detto che tutti i segnali, sia positivi che negativi, sono stati trascurati, ignorati o strumentalmente interpretati, per fini personalistici o beghe interne.
Se ci troviamo in questa fetida palude politica non è per punizione divina o luciferina, ma perché il ceto politico si è staccato dal tessuto sociale, smettendo di cogliere ogni segnale e consentendo, così, ai peggiori arrivisti di prendere in mano la situazione e sfruttarla a proprio beneficio.
Oggi, spesso, nel linguaggio corrente, si sentono giudizi molto pesanti nei confronti del popolo italiano, che avalla il sistema di potere dominante; non nascondo che anch’ io mi domando ripetutamente come sia possibile che un Paese come il nostro, con tanta storia gloriosa, possa essere caduto così in basso.
Se riflettiamo bene, però, non possiamo superficialmente attribuire tutte le cause del disastro al popolo, assolvendo, di conseguenza, il ceto politico.
Il popolo italiano, anche in questi ultimi anni, di segnali ne ha dato tanti!
Il vero dramma sta nella incapacità della politica di vederli, analizzarli e recepirli.
Facciamo qualche esempio.
1)Dopo la fase di “mani pulite”, che investì rovinosamente il sistema politico, la società italiana non rimase indifferente, ma che cosa fece la politica?
Invece di impegnarsi nel risanamento morale e civile, in una rigorosa operazione di pulizia,
i superstiti si diedero da fare per riciclarsi e riposizionarsi e per distrarre l’opinione pubblica, spostandola su problematiche, che poco avevano a che fare con la sporcizia diffusa. E così fu attivata la retorica della governabilità, che portò al cambiamento del sistema elettorale, allo squilibrio dei poteri, al trionfo del peggiore personalismo.
Con queste risposte è migliorata la governabilità? E’ stata risanata la politica?
Niente affatto! C’è stata la moltiplicazione dei partitini personali, si è alimentato il trasformismo, si è istituzionalizzata la corruzione, si è sacrificata la partecipazione consapevole dei cittadini alla politica, ecc.
2)Negli ultimi anni non sono mancate ondate di protesta della parte migliore della società, sull’affossamento della scuola e della ricerca, sul lavoro, sulla precarietà, sulle donne, sulla sicurezza, ecc, non è mancata nemmeno una entusiasmante partecipazione dei cittadini alle primarie, ma quale è stata la risposta della politica?
Manovre, inciuci, decisioni dall’alto, sostanziale inascolto dei cittadini.
3)Il trasformismo di tanti parlamentari dello stesso PD, passati spesso nel campo berlusconiano, è un segnale di gravi superficialità di dirigenti, che li hanno candidati, non fanno autocritica e restano spocchiosamente sulla scena. Quale risposta si dà a tali segnali?
Caro Bersani, ben venga “un segnale di inversione di tendenza”, ma si aprano gli occhi su tutto e si prendano a calci gli opportunisti, che portano solo sporcizia! Anche questo sarebbe un bel segnale!
Nessun commento:
Posta un commento