“Caro Angelo
anche oggi, come succede quasi tutti i giorni, ho ricevuto delle telefonate da persone della tua terra, per chiedermi cosa si possa fare per fronteggiare la crisi industriale.
Nelle telefonate riscontro, sempre più, sconforto e sfiducia; infatti tutti quelli che mi contattano descrivono una situazione di sostanziale inerzia del sistema politico, caratterizzato solo da sterili teatrini, privi di concretezza.
La chiusura della IRISBUS viene sentita da tutti come una vicenda devastante.
Credo, purtroppo, che la loro sensazione sia più che fondata. In mancanza di una strategia completamente diversa, rispetto a quella passata, tutto rischia di andare a rotoli.
Non posso, pertanto, non ricordare con rammarico le tante iniziative che, da sette anni, ho portato avanti, assieme a te e a tanti altri, per tentare di allocare piccole industrie del nord nella vostra terra. Era la strada giusta.
Tante sono state le persone e le istituzioni a cui ho sottoposto 9 punti di sviluppo industriale e 5 punti di sviluppo turistico, per l’Irpinia e la Campania.
Tanti sono stati gli imprenditori che hanno manifestato concreto interesse di investimenti, in Irpinia, senza chiedere finanziamenti ma solo capannoni disponibili.
Perché sono andati a vuoto i tanti nostri sforzi? Molti dovrebbero chiederselo!
Mi auguro che, grazie all’impegno del Sindaco e di tanti altri che amano intensamente la loro terra, si concluda positivamente almeno l’iniziativa in atto nel comune di Bisaccia.
Personalmente sono ancora disponibile a lavorare 24 ore al giorno per dare il mio contributo allo sviluppo del vostro territorio, senza essere frenato da alcuna remora politica, ma consentimi di porti una domanda secca: C’è ancora qualcuno a cui interessa il Sud ?
Ti abbraccio
Nicola Olivieri
Nel mentre mi accingevo a scrivere l’articolo settimanale per il Corriere ho ricevuto dal manager Nicola Olivieri la lettera dianzi riportata.
Gli argomenti trattati nella lettera sono stati più volte esposti sulle pagine di questo giornale ed anche in altri luoghi.
Gli argomenti trattati nella lettera sono stati più volte esposti sulle pagine di questo giornale ed anche in altri luoghi.
Sento il bisogno di tornare sull’argomento perché la problematica in discussione, in presenza della crisi della IRISBUS e di tante altre aziende, è oltremodo attuale ed anche perché, a chiusura della lettera, il dottor Olivieri pone una domanda provocatoria: “c’è ancora qualcuno a cui interessa il Sud”?
Sento di rispondere che, da qualche anno, non individuo più alcun interesse del sistema politico imperante, nei confronti del Mezzogiorno. Aggiungo, inoltre, che gli stessi meridionali mi appaiono piuttosto rassegnati, passivi e conniventi.
La politica berlusconiana-leghista sta condannando il Mezzogiorno alla morte.
I parlamentari e tutti i rappresentanti istituzionale del Sud, che avallano tale politica, dovrebbero farsi un severo esame di coscienza, prima di aprire bocca.
Rispetto alla crisi del sistema industriale irpino e meridionale, la strategia proposta dal dottor Olivieri è sicuramente quella giusta, in quanto servirebbe ad utilizzare tutto il nostro patrimonio di aree attrezzate e capannoni vuoti, ma, vista la sordità del sistema di potere imperante, non mi faccio molte illusioni.
Per cambiare le cose bisognerebbe rivoluzionare tutto il sistema e mandare a casa tutti i valvassini nullafacenti, che occupano le poltrone del potere.
E’ giunta l’ora di smetterla di leccare il sedere …
Nessun commento:
Posta un commento